domenica 21 maggio 2017

Trovare_Lavoro_L'importanza_dei_Soft_Skill

SOFT SKILL
l'insegnamento dei Dispersi!

Tempo fa seguivo un format televisivo che raccontava di storie di persone disperse. Ricostruzioni sulla base dei racconti dei protagonisti, commentate in studio da esperti. Mi è sempre rimasto in mente un dato statistico, sopravvivevano di gran lunga coloro che si prodigavano nel cercare una via di salvezza, a tutti i costi, che ci credevano, rispetto a coloro che vedevano solo "nero", che aspettavano gli eventi.


Su questa tematica, il film più famoso è forse ALIVE che racconta di una storia realmente accaduta sulle Ande con sfumature macabre di cannibalismo. Il protagonista è Ferdinando (Nando) che nonostante tutto non molla, motiva i compagni e infine decide di attraversare la catena montuosa alla ricerca di un soccorso.

Siamo Nando o siamo i compagni?

Senza scomodare una posta in gioco drammatica come la sopravvivenza, ciascuno di noi si trova a dover fare i conti con scelte, sfide, confronti continui. Facili e difficili. Situazioni che non ci piacciono, che non desideriamo, che dobbiamo gestire per forza, che non dipendono da noi. Come ci comportiamo in questi casi?

IL POTERE DELLA PERCEZIONE
Gli eventi della vita, non sono né buoni né cattivi, né belli né brutti, né giusti né sbagliati. Capitano e basta. Non si nasce: ottimisti, pessimisti, fortunati, sfortunati, etc. Questo tipo di classificazione è basata esclusivamente sulle percezioni che ciascuno di noi decide di avere del mondo circostante. A parità di situazioni infatti, possiamo trovare chi si sente baciato dalla fortuna e chi no.
Estremizzando, tutti gli eventi che viviamo sono positivi perchè ci permettono di fare esperienza. Qualcuno diceva: "tutto quello che non ti uccide ti fortifica!".
La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. E' come l'affronti che fa la differenza.  (V. Satir)
Il bello è che queste percezioni impattano fortemente sulla vita di ciascuno di noi, sui nostri comportamenti e quindi sui risultati che produciamo. Indirettamente condizionano il nostro benessere/felicità.

ABITUIAMOCI A FORNIRE SOLUZIONI
Non solo i sopravvissuti come Nando ma anche le persone di successo si caratterizzano per la perseveranza nel trovare soluzioni ai continui problemi che si frappongono fra essi e l'obiettivo finale.
E tu? Nella tua giornata, al lavoro, a scuola, in generale con amici, soci, colleghi, familiari, sei propenso a indicare soluzioni o piuttosto ad elencare solo problemi? Pensaci.
  • Indicare SOLUZIONI è sintomo di voler andare avanti, affrontando l'ostacolo di fronte per superarlo. Abituarsi a questo approccio porta la mente a guidarci verso azioni potenzianti e molto probabilmente ad avvicinarci ai risultati desiderati.
  • Indicare solo PROBLEMI è sintomo di volersi fermare e concentrare il focus su tutta una serie di ostacoli. E' una pessima abitudine in quanto porta la mente a concentrarsi a guidarci verso azioni depotenzianti e ci allontana dal raggiungere risultati a noi favorevoli.
Abituati a pensare alle soluzioni. Per ogni problema che trovi affianca almeno una soluzione. Come fare? Ecco una semplice regola pratica.

LA REGOLA: "COME" vs "PERCHE' "
Anche quando ci accade qualcosa di brutto occorre pensare che viviamo esperienze positive. Occorre acquisire nuove informazioni e vedere la situazione da un punto di vista diverso, trovare gli aspetti che più ci sono favorevoli.
Nella "linguistica potenziante" si usa parlare di ricostruzione di situazioni critiche. In pratica si tratta di farsi le domande corrette per affrontare in modo costruttivo e potenziante situazioni difficili.
Occorre farsi domande quali: "come ne esco?", "come posso superare questo ostacolo?" "come posso trasformare il tutto in opportunità?" "come posso risolvere?" "quale significato positivo ha questa situazione?" "quale vantaggio posso trarre da questa situazione?"
Evitiamo domande tipo: "perchè a me?", "perchè devo superare l'ostacolo?", "perchè non me ne va bene una?" "perchè devo risolverlo io?".
Senza nemmeno accorgertene comincerai a vedere opportunità e occasioni dove prima c’era solo tristezza ed ostacoli.

TROVARE LAVORO
La ricerca di un lavoro è oggi per molti, soprattutto giovani, un aspetto predominante. Globalizzazione, tecnologia esacerbano la competizione. Le capacità trasversali, come quella di puntare a soluzioni con perseveranza, sono fortemente ricercate e possono fare la differenza in una selezione o un percorso di crescita sul lavoro. Sono note come SOFT SKILL. Non si è bravi se si trovano solo problemi, si è bravi se si affiancano anche proposte di soluzioni. Sempre! In ogni situazione e senza mollare. Personalmente preferisco e cerco di gran lunga collaboratori o candidati che hanno questo taglio mentale anche a scapito di conoscenze verticali specialistiche non eccellenti.

Se ritieni utile, inoltra questo post ad amici, colleghi, soci, familiari, molto bravi a stilare solo elenchi di problemi o criticità.