martedì 31 gennaio 2017

Trovare_Lavoro_2017_Ecco_8_aspetti_su_cui_puntare

Trovare Lavoro: le 8 competenze per avere successo nel 2017


Ecco gli 8 Aspetti su cui puntare per trovare lavoro (nel 2017)
Domenico Idone (*)

Tecnologia e Globalizzazione continuano a "rivoltare" il mondo del lavoro, in Italia ma non solo. Da 4 anni a Gennaio pubblico gli 8 punti chiave su cui focalizzarsi per aumentare le chance di successo nella ricerca di un lavoro.
Sono considerazioni frutto di analisi di dati statistici ed esperienze sul campo.
 

Trovare lavoro risulta sempre uno degli argomenti più gettonati quando si parla di obiettivi personali. Vediamo alcuni spunti di come affrontarlo al meglio nel nuovo anno che è appena iniziato. Sono questi i principali aspetti di cui parlo subito con le persone che mi chiedono supporto o consigli.
Essi valgono anche per chi il lavoro ce l’ha e vuole trovarne un altro per migliorare o perché prevede di perderlo a breve (per logiche di delocalizzazione, crisi di settore, ristrutturazioni organizzative).





2017: Lo SCENARIO del LAVORO
Il sistema italiano continua a voler competere sul piano internazionale puntando molto sulla “precarizzazione” del lavoro. La riforma “Jobs Act”, i rinnovi dei contratti collettivi, le politiche sul lavoro, stanno producendo come risultato rapporti di lavoro meno tutelanti, scarsa formazione e scarse retribuzioni.
Nel settore privato le grandi aziende non sono più una garanzia di “stabilità”. Fusioni, delocalizzazioni, ristrutturazioni minano il posto di lavoro al pari di un’azienda di medie-piccole dimensioni. L’aggravante? Spesso le grandi aziende non professionalizzano più al punto tale che poi si fa fatica nel rivendersi in un nuovo lavoro.
Nel settore pubblico - ultimo baluardo di stabilità – occorre armarsi di pazienza. Enormi difficoltà in fase di inserimento, tempi di ingresso biblici e decine di migliaia di aspiranti mettono a dura prova.
Nel settore imprenditoriale vi è grande fermento - grazie all’avvento delle tecnologie - ed inizia ad essere la sola prospettiva per un numero sempre maggiore di persone, soprattutto giovani ad alta scolarizzazione.
L’informatica, Internet, il mobile, il cloud, sono tecnologie che in pochi anni hanno già modificato molti lavori tradizionali, dal magazziniere al dottore, dall’industria al commercio, dai trasporti all’agricoltura. Questo grande dinamismo comporta offerte di lavoro in continuo mutamento frutto di settori in crisi o di settori nascenti avvantaggiati dal cambiamento.
Dopo i  servizi ed il commercio, il web con l’Internet delle Cose (Internet of Things) sta rivoluzionando il settore dei trasporti (auto) e dell’industria (Industry 4.0). I Big Data e le Intelligenze Artificiali a breve daranno maggiore forza ai settori di analisi dati, sicurezza, sviluppo di software.
Di questo scenario occorre essere consapevoli prima di muoversi nel mondo del lavoro.
Che competenze avere in questo scenario?
Ecco 8 aspetti da non trascurare nella ricerca di un lavoro oggi.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it

1. GOVERNARE IL CAMBIAMENTO
In un mondo che cambia non cambiare punto di vista è un grande azzardo. Occorre farlo!
Cambiare vuol dire essere consapevoli di avere di fronte una costante evoluzione. Evoluzione in molti aspetti: nei nuovi ruoli, nel modo di lavorare, nella durata di un lavoro, nelle competenze minime necessarie, negli strumenti usati, …
E’ uno scoglio considerevole perché mira ai valori di ciascuno, ai riferimenti sui quali costruiamo la nostra vita.
Per anni il lavoro è stato la naturale conseguenza di un percorso di studi o di “aver imparato un mestiere”. Oggi è sempre meno così. Occorre mettere in discussione questi percorsi, imparando a “ruotare lo sguardo” al fine di cogliere le impensabili opportunità che ci circondano.
Aprire la mente è basilare per dimenticare schemi mentali e credenze che appartengono al passato, che non ci aiutano, che ci frustrano e che ci spingono ad arrenderci trovando alibi.
Imparare ad essere “sul pezzo” per andare nella direzione giusta è l’unica arma per diventare più “appetibili” nel mercato del lavoro.

2. IL CV: (S)PUNTO DI PARTENZA
Il curriculum (CV), per anni ha monopolizzato la ricerca di lavoro, oggi può rappresentare una buona MAPPA LAVORATIVA personale, uno strumento per sé, per raccogliere le idee ed esporle con contenuti e forma appropriati.
Il CV non deve contenere liste infinite di attività (ne ho visti di 10 pagine), ruoli ricoperti, esperienze gonfiate. Meglio dedicare righe ed energie nel dare maggiori dettagli sul contributo fornito nel ruolo ricoperto, sul valore aggiunto apportato all’organizzazione per cui si è lavorato. Si è più esclusivi e si metteranno in luce le proprie capacità.
Evitare di scrivere i CV all’ultimo minuto permette di scoprirne le difficoltà migliorandolo con calma. Rileggerlo periodicamente a voce alta permette di capire se si è chiari o se c’è da aggiungere qualcosa. Condividerlo con persone di fiducia (amici) o esperti (job coach), permette di aver dei pareri molto utili anche da coloro che non conoscono il tuo settore. Inizia subito. Leggi il post sui trucchi di come far leggere il CV
Infine un’arma fondamentale, la LETTERA DI PRESENTAZIONE (o cover letter in inglese). Non sprechiamola duplicando i contenuti del CV o copiando frasi da Internet. Scriviamo una sola pagina in cui ci presentiamo e ci descriviamo in modo personale e creativo. Oggi è uno strumento indispensabile perché permette di trasmettere i tratti di se stessi differenziandoci. E’ molto utile da copiare nei form o nelle mail di candidatura. Leggi il post su come compilare la tua Lettera di Presentazione

3. RELAZIONI/NETWORK
In Italia circa il 70% delle persone trova lavoro con il passaparola, solo il 5% rispondendo ad annunci (dati ISFOL). Questi dati pongono la capacità di creare relazioni, di costruirsi una rete di contatti (il cosiddetto network) come una delle competenze strategiche per emergere nel mercato del lavoro anche nel 2017.
Oggi la tecnologia offre a tutti soluzioni disponibili e spesso gratuite. I social (es. LinkedIN, Opportunity, Facebook se usato bene), le piattaforme di gestione degli skill (es. Upwork e simili), progetti quali JobClub sono strumenti da affiancare alla consultazione di annunci. Questi strumenti consentono di diffondere le nostre capacità,  di comunicare e connettersi con gli altri in modo veloce e spontaneo, stimolando le interazioni.
Due consigli per renderli veramente efficaci.
1. Sviluppare una rete di contatti coerente con le proprie aspettative di lavoro, i propri progetti di crescita, le capacità/ambizioni personali. Fare selezione nella fase di creazione del network, non serve battere i record chiedendo link a chiunque.
2. Non essere passivi attendendo il miracolo, piuttosto interagire incrementando la propria reputazione attraverso il confronto su tematiche di interesse comune al network, stimolando la conversazione e le interazioni.

4.COMUNICAZIONE e CREATIVITÀ’
Ogni offerta di lavoro riceve in media più di 100 candidature (fonte: Kelly Services).  Il 48% di chi cerca un lavoro ha difficoltà a spiegare bene il proprio profilo professionale e molti tendono a descriversi utilizzando parole sature, vuote e che sarebbe meglio evitare. Due su tutte: “manager”, “leader”.
Chi partecipa ad una selezione ha tanti concorrenti. Come farsi preferire? La soluzione è nelle competenze trasversali  (i cosiddetti SOFT SKILL).
Non basta saper fare quel determinato lavoro, conta molto anche che tipo di persona sei e che potenzialità dimostri. Sono competenze essenziali: la capacità di comunicare efficacemente, di gestire il cambiamento, di apprendere rapidamente, di risolvere i problemi, di relazionarsi in maniera adeguata, di presentarsi e distinguersi.
Tra i Soft skill la Comunicazione è quella che ritengo prioritaria.
La tecnologia ha modificato la comunicazione adattandola a se stessa. Il copywriting, la piramide invertita, la scrittura veloce, …sono principi che si adottano anche nella comunicazione tra persone e quindi nel mondo del lavoro (es. i pitch tipici delle start-up). E' fondamentale conoscere e usare queste metodologie per poter trasmettere le conoscenze possedute e trarre il massimo dei benefici. Guarda qui il mio Corso di Comunicazione Persuasiva e Public Speaking
Il secondo skill fondamentale è la Creatività.
La maggiore competizione comporta più candidati e quindi anche il rischio di sembrare uguali agli altri. In un mondo in cerca di novità imparare a “uscire dagli schemi” può aprire la via a nuove opportunità.
Ciascuno di noi deve aver chiaro gli aspetti che ci caratterizzano e che ci renderanno appetibili ai selezionatori. Spesso ne basta uno (es. presentarsi in modo efficace, un’esperienza specifica, un punto di forza innato, …). Un facile strumento si trova nel mio Corso di Crescita Personale

5. FORMAZIONE
La formazione è necessaria per sempre più lavori.
Inutile sottolineare come l’università sia un fondamentale investimento di vita cosi come la conoscenza dell'inglese e delle tecnologie in generale. Questi aspetti garantiscono maggiori probabilità per entrare nel mondo del lavoro anche se spesso sono necessari ma non sufficienti.
Quando si parla di formazione dò due consigli fondamentali:
  • cercare di formarsi sempre, anche da adulti, aggiornarsi sempre permette di capire cosa ci appassiona, cosa ci riesce fare con meno fatica. Può capitare di non trovare un percorso di studi legato allo svolgimento di un mestiere. Lavorare e formarsi spesso avverrà contestualmente
  • formarsi anche su aspetti di valenza generale (comunicazione, public speaking, raggiungere gli obiettivi, crescita personale, problem solving, gestione del tempo, …), non iperspecializzarsi

Incrementare il bagaglio di conoscenze va fatto anche se occorre investire in prima persona. Nessuno è interessato alla nostra crescita più di noi stessi!

6. AGIRE COME la “IO  s.p.a.”
Il mondo di oggi è caratterizzato da estrema velocità quindi i tempi di reazione diventano fondamentali. Le organizzazioni con cui interagiamo (aziende, famiglie, strutture pubbliche, scuole, …) sono spesso numerose e lente. Essere competitivi vuol dire che sempre più aspetti saranno “a carico del singolo”. Nessun altro farà la prima mossa se non ci attiviamo noi in prima persona.
Occorre imparare a puntare di più su se stessi e agire in modo proattivo, attivarsi e selezionare quello che reputiamo utile per i nostri obiettivi di vita, compreso il lavoro.
Il consiglio? Pensare prima … e poi fare. Pensare è più veloce. Permette di sbagliare e tornare indietro. Ragionare come un’azienda “unipersonale” la IO S.p.a., muoversi cercando partner o supporto se ci occorre.  Ne parlo in dettaglio nel Corso di Crescita Personale
Gli strumenti sono spesso gratuiti e alla portata di tutti (letture specifiche su Internet). Ancora più efficace seguire corsi mirati e avvalersi dell’aiuto di esperti formatori (job coach).

7. INTERNET e REMOTIZZAZIONE
Le tecnologie ci stanno utilizzando bene ma noi siamo in grado di fare altrettanto per i nostri scopi? Oltre che per divertimento, siamo in grado di sfruttarle per le nostre prospettive di lavoro?
Le tecnologie se non gestite divorano la nostra risorsa più importante, il TEMPO. Siamo sottoposti ad un flusso di informazioni e di applicazioni continuo. Occorre imparare a selezionare eliminando quello che non ci è utile anche se gratis o a basso costo. Strumenti e regole per Imparare a Scegliere le trovi nel mio Corso di Crescita Personale
Siamo capaci di fare risultato a distanza? Relazionarsi con persone che fisicamente sono lontane è ormai routine (e-mail, whatsapp, facebook, twitter, i social e le APP in generale), ma quanti sono in grado di farlo per lavoro? Occorre fare propri i concetti di remotizzazione anche sul piano del lavoro.
Le selezioni sono sempre più spesso a distanza (video-presentazioni, telefono o skype). Si lavorerà sempre più con colleghi distanti, con strumenti di comunicazione diversi per occasioni diverse (webinar, mail, videocall, chat, cellulare, incontri diretti). Si lavorerà sempre più con piattaforme digitali, facili da diffondere e condividere (slack, trello, …). Chi è abituato solo alla carta o agli incontri faccia a faccia può avere dei problemi.

8. AUTO GESTIONE
Auto gestione qui è inteso come “sapersi organizzare in autonomia” su molti aspetti: personali e di lavoro. Essere Smart. Avere un’organizzazione mentale ovvero saper rappresentare e sviluppare le attività e i processi di lavoro per ottenere gli obiettivi prefissati.
Lo Smart Work, le Startup, i lavori autonomi in crescita, la competizione in generale prefigurano mansioni sempre più personali e gestite ad obiettivi. Si lavorerà in team ma gestendo le proprie attività da soli. Scopri qui come Gestire il Tempo.
Competizione vuol dire anche efficienza quindi cambiare il modo di affrontare i problemi e risolverli secondo i principi del LEAN THINKING usato già in molti ambiti. Cosa vuol dire? Abbandonare l’approccio lineare (inizio e finisco) verso processi in continua evoluzione secondo gradi di miglioramento continuo (inizio, finisco, modifico, riinizio). Questo consente di operare meglio in contesti in evoluzione continua riducendo i rischi e aumentando l’efficienza.


(*)  Digital  Job Coach - Torino

Ingegnere specializzato in web marketing, PNL practitioner. Supporto chi lavora o chi cerca lavoro nello sfruttare le proprie potenzialità modificando gli schemi mentali per cogliere le nuove opportunità.
Per maggiori informazioni scrivimi a
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