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domenica 3 luglio 2016

Trovare Lavoro: 3 Errori da Evitare

Trovare Lavoro?
Ecco 3 Errori da evitare ...

di Domenico Idone (*)


“ COME FACCIO A TROVARE LAVORO? ”
“ PERCHÉ NESSUNO MI ASSUME? ”

Queste sono alcune domande che sempre più spesso mi pongono le persone che non hanno un lavoro o non sono soddisfatti di quello attuale.
Vengono poste dai giovani ma sempre più spesso anche da persone più mature.
In effetti tra gli obiettivi e i traguardi di vita, avere un lavoro, uno stipendio, la realizzazione professionale sono spesso ai vertici delle richieste.



Oggi parliamo di 3 macro errori che spesso si commettono e causano il fallimento nella ricerca di un lavoro.
Li ritengo fra i più importanti perché, se non curati, sono quelli che possono creare un effetto valanga con diverse ricadute sul resto.



Cercare lavoro è sempre più impegnativo. Per chi non lo ha e per chi ce l'ha. 
I dati lo confermano, circa il 40% dei giovani e il 12% della popolazione non vi riesce. 
Il motivo non è sempre perché non c'è lavoro, il 25% delle domande di lavoro rimane inevasa in quanto non si trovano le persone.
Un'altra grossa fetta è che spesso si cerca lavoro in modo improvvisato o semplicistico affidandosi alla fortuna o alla statistica.




Non Avere un Piano/Strategia
Il mondo attorno a noi è sempre più complesso e cambia velocemente. Per trovare lavoro occorre modificare di molto l’approccio e in molti casi farsi aiutare da esperti. 
Le persone tendono a non pianificare la ricerca di lavoro ma la banalizzano a dei passi che funzionavano in passato: CV + annunci + colloquio.
Vediamo alcuni rischi:

  • la mancanza di una strategia causa la mancanza di focus su un obiettivo e l'attivazione di quello che chiamo “effetto mitraglia” cioè sparare a raffica dove capita. Peccato che le cartucce sono poche e prima o poi finiscono così come le motivazioni e le energie. Buttarsi nella mischia è la cosa più immediata ma fa solo più danni. Io suggerisco a chiunque di personalizzare al massimo la ricerca del lavoro, fare delle scelte su dati alla mano ed evidenziare al massimo le proprie specializzazioni.
  • la mancanza di una strategia porta a complicare le cose invece di semplificarle, a darsi obiettivi impossibili o complessi invece che procedere a piccoli passi seguendo una logica a monte ben definita. La caccia al contratto a tempo indeterminato, alla grande azienda a tutti i costi è un esempio di errore di strategia di chi inizia a lavorare facendo perdere tempo, impedendo di fare esperienza a chi deve vivere il mondo lavorativo a prescindere. La convinzione di dover rimanere nel settore o nel ruolo senza valutare i reali spazi di mercato blocca chi invece punta a cambiare lavoro.
  • la mancanza di una strategia porta a sottovalutare la scrittura del CV e della lettera di presentazione sia come forma che come contenuti, ne ho parlato qui.  Moltissimi sottovalutano le domande del colloquio, il significato che il datore di lavoro dà alle domande e quindi le risposte da fornire. Si va impreparati e senza una strategia di massima, il rischio di essere incoerenti è alto. Questo rende tutto inutile causando spesso perdite economiche (ferie, viaggi) oltre che di tempo.

Conoscere Poco se Stessi
Nel cercare lavoro “vendiamo” noi stessi e le nostre capacità ad altri (datori di lavoro o selezionatori) in presenza di molti “concorrenti”.  Spesso si pecca di questa consapevolezza. Si parla di se stessi senza sapere i punti di forza e di debolezza. Cosa amiamo fare e cosa stentiamo a fare. Le cose che vogliamo o possiamo fare. In questo modo si tenderà a scimmiottare le strade battute dalla concorrenza. 

Sottovalutiamo elementi quali la passione e la predisposizione, elementi sempre più vitali in un mondo competitivo per fare risultato e superare i concorrenti. Suggerisco quindi di partire da noi stessi capire in cosa siamo portati, cosa ci appassiona. Possiamo trovare elementi caratteristici su cui costruire una ricerca di lavoro. Ecco alcune domande di aiuto.


  • Che cosa riesci a fare bene? Ricorda le tue esperienze più gradevoli. Molte persone tralasciano sbocchi lavorativi che non riguardano i loro studi o esperienza pregressa. Imparare e diventare molto bravi facendo le cose per cui si è naturalmente portati è molto più facile. Non sai in cosa? Chiedilo ad amici, colleghi, parenti, compagni di scuola.
  • Se avessi i soldi per vivere senza affanni, come trascorreresti il tuo tempo? Viaggiando, scrivendo, cucinando, relazionandoti con le persone, aiutando altri, ... Molti nostri interessi passionali sono più divertenti di quelli "redditizi", ma se sei veramente bravo a fare ciò che ti piace, probabilmente sei nella posizione giusta per guadagnare una discreta quantità di denaro e divertirti allo stesso tempo.
  • Sei sicuro di voler fare quello che stai cercando? Spesso la gente dedica tanto tempo a sognare un mestiere per poi scoprire, se ha la fortuna di ricoprirlo, che non era portato o non era ciò che pensava. Io suggerisco di cercare di capire “realmente” il ruolo che si desidera per valutare se si è motivati e convinti. Come fare? Chiedere a persone che già lo ricoprono, proporsi gratuitamente, chiedere al proprio capo di poterlo affiancare, … Non deve essere per lungo tempo. Tutto ciò che permette di accumulare un’esperienza è utile. Si risparmia tempo prezioso. Fa un ottimo effetto sul curriculum, sul morale, sul network di contatti.

Reputazione Online
Nel cercare lavoro si fa un grande sforzo a dare e descrivere il meglio di se, nei curriculum, durante i colloqui. Scrivo questo, non scrivo quello, metto la cravatta, la gonna corta, lascio l’orecchino, copro il tatuaggio? Spesso ricevo le domande più stravaganti sull'abbigliamento o sui dettagli esteriori.
Peccato che le persone però dimenticano il proprio profilo personale sparso  su Internet. Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIN, … sono fonti semplici e immediate per capire la persona che ci sta difronte prima ancora di averla ascoltata o vista. I potenziali datori di lavoro possono fare ricerche su di voi in pochi click.

Essere incuranti dei profili online è un grave errore. Lo considero importante quanto il CV. Una soluzione è gestire con prudenza le proprie informazioni private a prescindere, inoltre di prepararsi a domande a trabocchetto su argomenti relativi alle vostre foto o scambi di informazioni online. Spesso sulle chat o sui profili si affermano posizioni opposte a quanto avviene durante un colloquio ... e questo non crea certo fiducia nella controparte.



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Se non parti da te Stesso e non hai una Linea di azione personale, farai fatica a trovare e raggiungere i tuoi Obiettivi di Lavoro.

Ecco alcuni strumenti che uso per aiutare le persone a trovare i loro obiettivi e TROVARE LAVORO evitando che facciano gli errori di cui sopra.
Li trovi descritti nei  MIEI CORSI con esempi scritti e in video.

Mappa Mentale
E' lo strumento che permette di impostare un processo ordinato di MAPPATURA della propria situazione e dei propri desideri in ambito personale e professionale. Fondamentale per la Strategia di base.

Mappa Amo/Odio
E’ uno strumento interno al mio Framework sul trovare gli obiettivi. Permette di trovare i punti che ti emozionano, che ti creano forti contrasti: amore e odio. Saper valutare cosa adori fare e che faresti anche gratuitamente e invece cosa non ti piace fare, cosa eviteresti in assoluto a meno di condizioni estreme, sono un ottimo punto di partenza per capire te stesso e la scala dei tuoi Valori.

Personal Business Framework
E’ uno strumento che propongo per aiutare una persona a capire il percorso legato allo sviluppo di un business personale o di un’attività in team con altri. Molto usata nel mondo delle StartUp.

I Quesiti Cartesiani
E’ una tecnica che aiuta a comprendere gli aspetti inconsci dei vostri obiettivi e capire se è realmente ciò che desiderate raggiungere. Lo uso spesso con chi ha delle convinzioni radicate che gli impediscono flessibilità.

1.      cosa accadrà se trovo un lavoro?
2.    cosa accadrà se non trovo un lavoro?
3.    cosa non accadrà se trovo un lavoro?
4.    cosa non accadrà se non trovo un lavoro?

Sono domande che permettono di stilare la lista delle MOTIVAZIONI che ti spingono a voler realizzare quel percorso professionale, di stilare la lista dei VANTAGGI SECONDARI cioè cosa può spingerti a rimanere nella situazione attuale. A capire se ti sei creato degli alibi.
Sono domande che permettono di conoscere il ROVESCIO DELLA MEDAGLIA. Il famoso  “prezzo da pagare” per raggiungere quello che si è prefissato. Questo strumento permette anche di stilare la lista di punti che non accadranno se falliamo, la LEVA DEL DOLORE. Quindi le cose che permarranno tali e quali e che possono pilotare il fallimento fin da subito.



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(*)  Job Coach & Business Coach - Torino
Ingegnere specializzato in business e marketing online, PNL practitioner, Mentor per StartUp. Supporto chi lavora o cerca un lavoro nello sfruttare le potenzialità della PNL e del marketing per modificare gli schemi mentali e cogliere le nuove opportunità.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it

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