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lunedì 1 febbraio 2016

Trovare_Lavoro_8_aspetti_importanti

Trovare Lavoro 8 competenze necessarie (ed. 2016)
Ecco 8 Aspetti su cui puntare per trovare lavoro (nel 2016)
Domenico Idone (*)

La tecnologia e la globalizzazione continuano a "rivoltare" il mondo del lavoro. In Italia ma non solo. I segnali sono chiari, occorre però pensare che siamo solo all'inizio di un processo di evoluzione del lavoro e di riflesso della società. Molto deve ancora avvenire.

Quando si parla di raggiungere un obiettivo, la ricerca di lavoro (primo o i successivi) risulta sempre un argomento molto gettonato. Vediamo alcuni spunti su come affrontarlo.

LO SCENARIO
Il posto di lavoro “sicuro” perde sempre più terreno. La grandezza di un’azienda non è più una garanzia di stabilità anzi spesso il risiko di fusioni crea più rischi.
I contratti di lavoro sono sempre meno tutelanti e orientati al ribasso. Per certi versi anche il settore pubblico inizia a lanciare "timidi" segnali di cambiamento in questo senso.


In meno di una generazione lavorativa assisteremo all'indebolimento continuo di punti di riferimento quali: il datore di lavoro unico per tutta la vita, la stessa sede di lavoro per tutta la vita, il lavoro misurato a ore, l'aggregazione di lavoratori.

Sono questi alcuni trend di cui parlo subito con le persone che mi chiedono supporto o consigli per orientarsi nel mondo del lavoro. Non essere consapevoli di questo comporta grosse criticità per coloro che in questo scenario devono muoversi e devono conseguire un reddito.

Sono considerazioni che valgono anche per chi il lavoro ce l’ha ma vuole trovarne un altro per fare carriera o perché pensa di perderlo per logiche di delocalizzazione o crisi di settore o ristrutturazioni organizzative.

Come cercare lavoro in questo scenario?
Chi cerca lavoro oggi deve quindi innanzitutto prendere consapevolezza dello scenario in costante evoluzione e della direzione in cui si andrà. Deve fare i conti con le tipologie di mestieri/settori aggrediti o supportati dal cambiamento evitando così una "caccia alle streghe" frustrante.

Chi cerca lavoro oggi deve anche prepararsi ad un modo di lavorare differente. Molti mestieri resteranno, altri ne nasceranno, la certezza è che cambierà il modo di svolgerli e la durata media per cui saranno svolti.

Il computer, internet, il mobile, il Cloud, sono già tecnologie che in pochi anni hanno modificato la maggioranza dei lavori tradizionali, dal magazziniere al dottore, dalla produzione al commercio.
Dopo il settore dei servizi e del commercio, si sta assistendo ad una pesante rivoluzione anche nel settore dei trasporti e industriale grazie all'Internet delle Cose (Internet of Things) e l’Industria 4.0. I Big Data daranno maggiore forza ai settori di analisi e di sviluppo software.

Elenco 8 aspetti da non trascurare nella ricerca di lavoro.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it


1. SAPER CAMBIARE
La strategia è puntare sempre meno al ruolo specifico e sempre più alle caratteristiche generali che sono richieste alle persone che vogliono lavorare in uno dei possibili nuovi mestieri del futuro.
In molti casi non esisterà più un percorso di studio legato allo svolgimento di un mestiere. Anche dove ci sarà un nesso, lo studio non basterà ma occorrerà saper ampliare le proprie competenze.
Occorre quindi essere pronti e prepararsi per tempo e nella direzione giusta per diventare più “appetibili” al mercato del momento.
Inoltre anche la ricerca di lavoro deve essere modificata. In un mondo che cambia non cambiare modo di cercare lavoro è garanzia di insuccesso.

2. IL CV COME PARTENZA
Il CV (Curriculum Vitae) che per decenni è stato lo strumento unico di ricerca lavoro oggi è il punto di partenza. Scrivere la propria MAPPA LAVORATIVA non è facile ma è una buona palestra. Quando si inizia si scopriranno le difficoltà ma è bene non arrendersi e perfezionarlo con calma.
Le sezioni base di un CV sono rintracciabili su Internet (va bene il CV in formato europeo).
Per chi ha tanti anni di esperienza (almeno 5) consiglio di scrivere in aggiunta anche le proprie esperienze professionali nel dettaglio come sezione dedicata.
Da non dimenticare la LETTERA DI PRESENTAZIONE (o Cover Letter in Inglese), trascurata o ridotta a poche righe nel 90% dei casi, rappresenta invece un’arma fondamentale. Consiglio di redigere una pagina di testo in cui ci si presenta e si descrive se stessi in modo libero. Oggi è un’arma più potente del CV perché permette di trasmettere i tratti di se stessi molto più che una lista di conoscenze/skill. E’ molto utile da incollare nei form o nelle mail di candidatura.
Oggi però puntare solo su un buon curriculum vitae e lettera di presentazione può non bastare, occorre quindi espandere gli strumenti e le strategie per emergere tra una vasta platea di concorrenti.

3. RELAZIONI/NETWORK
Gli strumenti più efficaci e più usati per la ricerca di lavoro saranno sempre più gli strumenti tecnologici. In passato rappresentati esclusivamente dagli annunci online e dai portali di ricerca (es Monster) oggi invece sono rappresentati sempre più dall’uso degli strumenti social (es. LinkedIN) e dalle piattaforme di gestione degli skill (es. Upwork). Il CV è solo una lista di informazioni, non esprime tutte le potenzialità della persona che c’è dietro. Una delle competenze strategiche per il mercato del lavoro di domani sarà la capacità di creare relazioni personali di valore, di costruirsi una rete di contatti (il cosiddetto network). Occorre sviluppare una rete di rapporti personali rispetto alle proprie aspettative di lavoro, ai propri progetti di crescita e aspirazioni/ambizioni personali da alimentare costantemente nel tempo. Il network permette di poter cogliere le esigenze del mercato del lavoro, di incrementare la propria reputazione attraverso il confronto su tematiche di proprio interesse, di creare relazioni solide utili in caso di ricerca lavorativa. Strumenti come LinkedIN sono progettati per fare questo.

4. FORMAZIONE/PASSIONE
Oggi la laurea garantisce maggiori probabilità per entrare nel mondo del lavoro anche se è spesso necessaria ma non sufficiente.
Rimane un ottimo investimento di vita che consiglio sempre (forma il pensiero analitico), così come la conoscenza dell'inglese e dei computer.
Le considerazioni sui laureati cambiano molto in base alla facoltà frequentata. Le lauree scientifiche/tecnologiche sono sempre preferibili.
Il consiglio che dò è non fermarsi mai come percorso formativo ma puntare anche a possedere una preparazione ampia e sempre più continua. Aggiornarsi sulla base di cosa ci appassiona senza slegarsi da cosa è richiesto dal mercato. Molti ancora trascurano la formazione personale su aspetti di valenza generale i cosiddetti "soft skill" (comunicazione, gestione di se stessi e dei propri obiettivi, crescita personale).
Incrementare il bagaglio di conoscenze va fatto anche se spesso occorre investire in prima persona.

5.GOVERNARE IL CAMBIAMENTO
Avere la giusta mentalità ed indipendenza. Il mondo cambia ma anche noi dobbiamo farlo e dobbiamo essere veloci. Non serve più arroccarsi su schemi e credenze che appartengono ormai al passato e che non ci aiutano anzi ci frustrano e ci spingono ad arrenderci.
Molti aspetti del lavoro sono finiti “a carico del singolo” che deve essere proattivo, deve comprendere più cose e se ritiene deve farsi aiutare da persone esperte.
Occorre imparare a puntare di più su se stessi e sulle proprie qualità personali e distintive che ci vengono naturali, senza sforzi, con passione. Questo lo si può fare attraverso corsi mirati o con l’aiuto di esperti formatori (coach).
Occorre imparare ad essere  flessibili e pronti a cogliere le occasioni, a scegliere sulla base  delle informazioni disponibili ed in contesti cangianti. Occorre potenziare la capacità di risolvere o semplificare i problemi (problem solving). Saper lavorare in squadra è basilare. Occorre essere autonomi e ragionare sspesso come se si fosse un’azienda "unipersonale".

6.COMUNICAZIONE e CREATIVITÀ’
Il cambiamento ha modificato la comunicazione adattandola a se stesso. Dal copywriting (l’arte di scrivere sul web) con la piramide invertita, alla scrittura veloce, …
Questi principi ormai si adottano anche nella comunicazione tra persone e quindi nel mondo del lavoro (es. le presentazioni rapide di elevator pitch tipiche delle start-up). E' fondamentale conoscere e usare queste metodologie per poter trasmettere le conoscenze possedute e trarre il massimo dei benefici.
Più comunicazione vuol dire anche maggiore competizione quindi il rischio di sembrare uguali sul piano dei contenuti. Ciascuno di noi deve aver chiaro gli aspetti che ci caratterizzano e che ci renderanno appetibili. Spesso ne basta uno e non sono cose complesse (es. presentarsi in modo efficace, esaltare poche cose, essere equilibrati sui propri punti di forza, …)
In un mondo in cerca di novità imparare a “uscire dagli schemi” può aprire la via a nuove opportunità.

7. INTERNET e VIRTUALIZZAZIONE
Le tecnologie ci sfruttano bene, ma noi siamo in grado di sfruttarle? Ancora più che nel 2015 occorre tenere il passo con le nuove tecnologie non a livello di strumenti ma di contenuti, di sostanza.
Occorre chiedersi come è utile sfruttarle per il nostro CV e per le prospettive di lavoro oltre che per divertimento/passatempo. Occorre puntare a imparare a gestire la mole di informazione sempre più abbondante. Imparare a selezionare e usare quanto a nostra disposizione spesso gratis o a basso costo. Es. gli annunci di lavoro sono spesso una fonte informativa molto utile se si impara ad osservarli anche da altri punti di vista.

Siamo bravi a fare risultato a distanza? Molti ormai si relazionano con persone che fisicamente vedono poco (Facebook, Twitter, i social in generale) ma quanti sono in grado di farlo per lavoro? Occorre fare propri i concetti di virtualizzazione anche sul piano del lavoro. Si lavorerà sempre più con team sparsi geograficamente, con strumenti di comunicazione diversi per occasioni diverse (webinar, mail, videocall, chat, cellulare, incontri diretti). Si lavorerà sempre più con supporti digitali, facili da diffondere e condividere. Molti sono abituati alla carta o agli incontri faccia a faccia. Può essere un problema. Molti lavori futuri richiederanno nuovi approcci in questo senso.

8. AUTO GESTIONE
Sapersi gestire è fondamentale in un lavoro sempre meno dipendente da organizzazioni e sempre più personale e tramite obiettivi. Si lavorerà sempre più con altri ma gestendo le attività da soli e dandosi delle auto pianificazioni. Tempo è anche efficienza quindi cambiare il modo di affrontare i problemi e risolverli secondo i principi del LEAN THINKING usato già in molti ambiti. Si sta abbandonando sempre più il criterio di approccio a processo lineare (inizio vs fine) e si sta andando verso processi in continua evoluzione secondo gradi di miglioramento continuo. Questo cambiamento consente di operare in contesti in evoluzione continua riducendo i rischi. Molti trovano ancora difficoltà nel lavorare senza avere tutte le informazioni a disposizione.



(*)  Job Coach & Business Coach - Torino
Ingegnere, specializzato in business e marketing online, PNL practitioner. Come Job Coach unisce le potenzialità della PNL e del marketing al mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it