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venerdì 15 luglio 2016

Ecco come far Leggere il proprio CV (ed 2016)

Il primo passo verso il lavoro?
Far Leggere il proprio CV.
Ecco 3 Semplici Passi per Farlo
di Domenico Idone (*)

Il CV è un argomento “trito e ritrito” del mondo del lavoro ma ha sempre una sua importanza visto che rimane lo strumento di ricerca di lavoro più usato. 
In questi momenti di crisi occorre prestarvi ancora più attenzione.


La sfortuna, la crisi, i selezionatori che non leggono con la dovuta attenzione. Sono queste spesso le motivazioni che si danno quando si invia un CV e non si riceve un riscontro.
Sono cause valide ma è più corretto rimboccarsi le maniche e agire sugli aspetti alla nostra portata. Migliorandoli dove si può. A volte basta poco.

Più del 90% di chi cerca lavoro si concentra sul CV classico (inteso come raccolta di dati anagrafici, esperienze di lavoro, conoscenza di lingue e computer, studi, …).

Più del 90% compila elenchi di esperienze, di corsi, di conoscenze. Quasi nessuno invece si concentra sulla parte più importante. La lettera di presentazione o cover letter in inglese.

Hai una lettera di presentazione?
Hai una pagina che ti descrive?


Spesso la lettera è ridotta a 2 righe copiate qui e là in quanto è richiesto dai siti di annunci di lavoro o dai form delle aziende o società di ricerca.
E pensare che noi tutti selezionatori (anche io lo sono) è la prima cosa che cerchiamo e spesso usiamo per appuntare note o aspetti da discutere in sede di potenziale colloquio. Spesso la lettera di presentazione mi ha fatto notare un CV scritto male o mi ha invogliato ad approfondire conoscenze non eccellenti.


Vuoi essere selezionato?
Scrivi Subito una buona lettera di presentazione.


Vuoi sapere se la tua Lettera sarà considerata?
Inviamela ti darò via e-mail un parere GRATUITO


Quando le persone in cerca di lavoro mi chiedono supporto, parto sempre dal chiedere se hanno la lettera di presentazione. E’ il primo passo che facciamo insieme.
Nei colloqui domande ricorrenti sono: "mi racconti di lei", "perché ha risposto a questo annuncio di lavoro?"
Affrontare un colloquio con una lettera di presentazione già pronta permette di aver già scritto le risposte.

Una lettera di presentazione non si copia e non si inventa. Si prepara con una logica alle spalle. 
Ecco 3 aspetti da seguire per scriverla in modo efficace.


1 Accorgimento: l’annuncio di lavoro
La prima cosa da fare è stampare l’annuncio di lavoro a cui si è interessati e selezionare (con pennarello di colore diverso!) quelle parti in cui fa riferimento:

  • al lavoro specifico da fare
  • alle caratteristiche che deve avere il candidato
  • alle condizioni (luogo, trasferte, orari, turni, …)

Questo è quello su cui devi concentrarti fin da subito. Se hai tanti annunci “interessanti” stampali e fai questo lavoro per ciascuno. Quando avrai preso la mano sarà veloce. L’errore che spesso fanno tutti è inviare il CV trascurando l’annuncio o leggendolo sommariamente. Si fa poco lavoro ma non si arriva lontano.


2 Accorgimento: analisi dell’annuncio
Per ciascuno dei punti sottolinea le cose che sai fare o le caratteristiche in cui ti ritrovi. Sii onesto con te stesso e sottolinea quello in cui veramente ti vedi o che sei disposto a fare. Aggiungi anche a fianco le caratteristiche o le esperienze di lavoro che hai maturato e che non sono scritte.

·         Non inventare esperienze di lavoro che non hai solo perché altrimenti non puoi scrivere il CV e candidarti o perché sei uno che impara subito.
·         Non esagerare pensando di essere Superman, (es. parlo bene inglese quando poi ad un colloquio non aprirai bocca)
·         Non sottovalutare gli aspetti quali spostarsi di città, viaggi, turni, …

Stai cercando un lavoro e quindi chi ti seleziona si accorgerebbe con poche domande se sai fare o meno una cosa. Non sprecare tempo o energie per delle azioni che farebbero acqua subito alla prima verifica.
Allo stesso tempo non esagerare al contrario, non buttarti giù e non prendere alla lettera l’annuncio. Se hai esperienze di gestione di persone ma non in quel contesto, è sempre un’esperienza simile e quindi da segnare.
Se hai lavorato in un reparto amministrativo contabile puoi sempre candidarti anche per ruoli simili (es. rendicontazione, fatturazione, controllo di gestione, …).

Se hai diversi annunci, fai questo per ciascuno e alla fine troverai una lista in cui in cima metterai l’annuncio che ha più punti allineati a te. Ripetiamo, non cadere nella tentazione di rispondere a 20 annunci con lo stesso CV solo perché cosi fai veloce e puoi dedicarti ad altro.
Il mio consiglio è partire da questo annuncio e lasciare da parte gli altri in un secondo tempo. Questo per inviare subito la candidatura. A volte il fattore tempo è importante.


3 Accorgimento: perché mando il CV?
Hai ben chiari i punti in cui sei allineato all’annuncio, vuol dire che sei un potenziale candidato per la selezione per quella posizione.
  1. Parti da questi punti e inizia a mettere in ordine le tue esperienze di lavoro evidenziando gli aspetti in linea con quelli sottolineati nell'annuncio.
  2. Inserisci i tratti personali in cui ti sei ritrovato con l’annuncio. Motiva in modo oggettivo l’allineamento delle tue caratteristiche personali con quelle dell’annuncio.
  3. Usa come rafforzativo le condizioni richieste e che sei disposto a soddisfare.
Io faccio scrivere la lettera di presentazione seguendo nell’ordine questi punti.



  

Ecco inoltre alcuni dettagli tecnici.
  • La lettera deve stare tutta in un foglio.  Io ho più di 15 anni di esperienza e uso sempre una lettera di 25 righe.
  • Metti sempre i contatti in alto.
  • Parti sempre da oggi, dalla tua situazione attuale. Non partire dalle scuole medie … 
  • Sintetizza quanto fatto, oggi si usa molto la scrittura veloce, Internet condiziona anche situazioni come queste in cui si richiede un linguaggio formale. Utilizza periodi brevi e chiari e se riesci riprendi i termini dell’annuncio ove servisse.
  • Ricorda l’autorizzazione alla privacy per i dati sensibili.
  • Finita la stesura confronta la pagina con l’annuncio ed evidenzia in grassetto le parole che ritieni importanti. Non esagerare 5 o 6 termini sono sufficienti. Se il lavoro è stato ben fatto, molte parole della lettera sono in linea con l’annuncio e viceversa.
  • Rileggi la lettera e verifica errori ortografici o di battitura.


Questo lavoro fatto la prima volta può sembrare pesante ed eccessivo, prima di mollare pensa sempre che:
  • stai cercando lavoro presso un’azienda e vuoi essere assunto e remunerato
  • altri concorrenti si stanno candidando e tu devi dare il massimo per essere selezionato


(*)  Job Coach & Business Coach - Torino
Ingegnere specializzato in business e marketing online, PNL practitioner, Mentor per StartUp. Supporto chi lavora o cerca un lavoro nello sfruttare le potenzialità della PNL e del marketing per modificare gli schemi mentali e cogliere le nuove opportunità.

Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it

domenica 3 luglio 2016

Trovare Lavoro: 3 Errori da Evitare

Trovare Lavoro?
Ecco 3 Errori da evitare ...

di Domenico Idone (*)


“ COME FACCIO A TROVARE LAVORO? ”
“ PERCHÉ NESSUNO MI ASSUME? ”

Queste sono alcune domande che sempre più spesso mi pongono le persone che non hanno un lavoro o non sono soddisfatti di quello attuale.
Vengono poste dai giovani ma sempre più spesso anche da persone più mature.
In effetti tra gli obiettivi e i traguardi di vita, avere un lavoro, uno stipendio, la realizzazione professionale sono spesso ai vertici delle richieste.


giovedì 2 giugno 2016

Raggiungere un risultato evitando di autosabotarsi

Ecco come non  autosabotarti nel raggiungere i tuoi Obiettivi ...

di Domenico Idone (*)


“COSA AMI o TI PIACE FARE?”
“COSA FAI o FARESTI ANCHE GRATIS?”

Queste sono alcune domande che sempre più spesso pongo alle persone che non riescono a completare i loro obiettivi, non riescono a pensare a cosa vogliono fare nella vita, stentano a focalizzarsi sui traguardi. 
Sempre più spesso, all'interno di incubatori-acceleratori, le pongo anche ai ragazzi impegnati in StartUp, nei loro momenti di difficoltà.


sabato 16 aprile 2016

Trovare_obiettivi_con_le_mappe_mentali

Trovare gli Obiettivi? Una Mappa per incominciare ...

di  Domenico Idone (*)


“Da dove comincio?”
“Ho riflettuto a lungo ma non mi viene niente”

Queste sono alcune frasi che la gente mi sottopone quando dico loro di pensare a cosa vogliono fare nella vita, a definire i loro obiettivi, i loro traguardi.
In effetti è un’azione che riesce a pochi, ben oltre il 90% delle persone fa molta fatica o vi rinuncia. Ne parlo qui.
Un obiettivo non si trova pensando per ore o giorni, né chiudendo gli occhi e spremendosi le meningi, cercandolo in zone remote della propria mente.


sabato 5 marzo 2016

Scrivere gli obiettivi in modo efficace

Ecco come scrivere in modo efficace gli obiettivi della tua vita.

“Il mondo è in forte evoluzione. Comprendere questo cambiamento è fondamentale per fare le scelte corrette nella ricerca del proprio successo personale e professionale”
Domenico Idone (*)

L’aspetto cruciale quando si lavora per raggiungere un traguardo, un obiettivo, quando si vuole fare risultato, è definire in modo corretto cosa si vuole raggiungere.
Definire l’obiettivo è l’azione fondamentale da cui partono tutte le successive.
Purtroppo è ancora un’azione che riesce a pochi, ben oltre il 90 % delle persone fa molta fatica o vi rinuncia. Ne parlo qui.


Perché devo "definire bene" cosa voglio?
Se sai cosa VUOI, sai cosa FARE e quindi hai le idee chiare su come AGIRE.
L’obiettivo ben definito ti dà tutti gli elementi per agire in modo efficace. E' la prima evidenza concreta del cambiamento mentale che metterai in atto. Nessuna persona di successo agisce senza aver definito in modo efficace cosa vuole raggiungere.

Scoprirai che non ti bastano frasi quali: “voglio cambiare lavoro” “voglio smettere di fumare” “voglio terminare gli studi”, “voglio crearmi una famiglia”, “voglio perdere peso”, ...

Cosa vuol dire definire nel “modo corretto”?
Vuol dire seguire una serie di passi e rispettare delle regole che ti permettono di arrivare ad una frase di poche righe in cui è chiaro a te stesso cosa vuoi raggiungere e hai tutto per pianificare come farlo. 
  • un obiettivo non si pensa ma si scrive. Scriverlo ti dà la possibilità di rileggere e correggere dove serve.
  • un obiettivo deve rispettare delle caratteristiche – lo vedremo dopo – senza le quali è come se non ci fosse.
  • un obiettivo parte dalla tua mappa mentale (come vedrai se usi il mio schema framework-5S) e da ciò che ti appassiona fare.

Ma perché devo farlo?
Se hai sempre raggiunto i tuoi traguardi non sei costretto a modificare i tuoi comportamenti ma puoi decidere di migliorarli.
Se fai fatica a raggiungere i traguardi o addirittura non hai mai concretizzato, allora il suggerimento è migliorare te stesso, correggere  il tuo approccio e pensare alle cose in modo diverso.

Se definisci un tuo obiettivo in modo sbagliato, farai fatica a raggiungerlo e ti demotiverai
Partendo da una buona mappa mentale e da una tabella amo/odio (punti 1 e 2 del mio schema-framework) puoi cominciare a scrivere gli obiettivi selezionando gli ambiti in cui non sei pienamente soddisfatto e vuoi crescere e migliorare.





Ecco 8 domande che propongo fin da subito e che ti aiuteranno a capire se il tuo obiettivo è ben definito. Quando lo scriverai verifica sempre che siano rispettate.

E’ chiaro, è misurabile?
Un obiettivo deve essere chiaro e misurabile. Leggendolo devi aver chiaro cosa vuoi fare e vuoi ottenere. Scrivere non è facile ma è la chiave per mettere nero su bianco le idee che ci frullano in testa. Puoi sempre perfezionare e affinare. L’importante è iniziare. Un obiettivo non si scrive in 1 ora e si rivede spesso man mano che si acquista maggiore consapevolezza.
Es. “voglio guadagnare di più al mese”, è molto meglio “voglio guadagnare 100€ in più al mese”.

Espresso in termini positivi?
E’ molto facile scrivere ciò che non vogliamo rispetto a ciò che vogliamo. Nel definire un obiettivo occorre sforzarsi di ragionare in termini positivi. Tutti gli obiettivi definiti come “non voglio …” sono molto forti all'inizio ma non danno una carica motivazionale nel lungo periodo. Es. “non voglio ingrassare” “non voglio lavorare più in quel posto” … ti spingono a focalizzarti sul cosa non vuoi e sullo stato attuale e non sul nuovo stato che vuoi ottenere. Es. “voglio arrivare a pesare XX chili entro 6 mesi” “voglio diventare un cuoco” sono obiettivi che ti spingono a focalizzarti sull'azione e sul nuovo stato.

E’ raggiungibile?  E’ realistico?
Spesso qui cascano in tanti. Definiscono correttamente obiettivi che però sono irraggiungibili. “Voglio correre la maratona in 2h e 30” “voglio fare sport 1h al giorno”. Sono tutti buoni obiettivi ma presuppongono che la strada per arrivarci sia così complessa che dopo un po’ si molla in quanto non si intravedono possibilità di farcela. L’obiettivo deve essere raggiungibile. ”Correre 10 km entro 6 mesi” “voglio fare 2h sport  a settimana” sono obiettivi fattibili per chi parte da sedentario.

Dipende da te?
L’obiettivo deve essere declinato sulla parte che compete a te come persona, non puoi farlo dipendere da altri. “Voglio che la mia squadra vinca il torneo” corretto dire “voglio fare 1 gol a partita nel torneo”.

E’ pratico? Mi fa fare qualcosa?
Un obiettivo deve essere concreto, deve presupporre una serie di azioni che devo fare per raggiungerlo. “Voglio imparare a parlare  in pubblico”, meglio dirsi “voglio imparare 3 tecniche per parlare in pubblico”. Posso poi agire attraverso la frequenza di un corso, l’acquisto di libri, delle sessioni di pratica, etc …

Ha una scadenza?
Questo è il punto cruciale. Senza una data, una scadenza un obiettivo non deve essere preso in considerazione. ”Voglio laurearmi”, "voglio cambiare lavoro", non sono obiettivi. “Voglio laurearmi entro fine anno”, "voglio cambiare lavoro entro 6 mesi" iniziano ad esserlo.

E’ motivante? Vale lo sforzo?
Un obiettivo deve essere finalizzato ad un senso di appagamento, di benessere quando lo hai raggiunto. Senza questa spinta emotiva non riuscirai a motivarti e superare i momenti di difficoltà che attraverserai nel raggiungerlo.
Esempio: “voglio trovare lavoro” meglio dirsi “voglio diventare un programmatore del linguaggio XX” magari perché puoi svolgerlo in libertà magari da casa se per te è meglio.

E’ potenziante? Mi fa migliorare?
Un obiettivo deve essere potenziante, deve farti migliorare. Lo stato in cui andrai deve essere positivo in generale. “Voglio dimezzare le sigarette che fumo” non va bene in quanto ti porta a correggere un vizio ma non ti porterà in una situazione migliore in senso assoluto. “voglio smettere di fumare entro X mesi” va bene perché non fumare è uno stato obiettivamente positivo.


Definire un Obiettivo: il Framework 5S
Se vuoi raggiungere un traguardo, un obiettivo (piccolo o grande) devi imparare a seguire uno schema logico. Vale sia per un obiettivo di studio, di lavoro, del tuo tempo libero, ...

Il Metodo Framework 5S per gli Obiettivi è una procedura sintetica che ti permette di arrivare al risultato con un semplice schema pronto.




Nel Corso di Crescita Personale con la PNL  troverai questo e altri schemi da stampare, approfondimenti e video su come definire e raggiungere gli obiettivi, gestire il tempo, comunicare efficacemente e come saper fare le scelte corrette.
Nel Corso Trovare gli Obiettivi con la PNL troverai sia come definire un obiettivo sia gli altri passi su come compilare il Framework e raggiungere un obiettivo fino in fondo.
Nel Corso di Comunicazione con la PNL troverai sia come preparare una presentazione efficace sia altri passi sulla comunicazione persuasiva e non verbale.



(*)  Job Coach & Business Coach - Torino
Ingegnere specializzato in business e marketing online, PNL practitioner. Supporto chi lavora o cerca un lavoro nello sfruttare le potenzialità della PNL e del marketing per modificare gli schemi mentali e cogliere le nuove opportunità.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it


lunedì 1 febbraio 2016

Trovare_Lavoro_8_aspetti_importanti

Trovare Lavoro 8 competenze necessarie (ed. 2016)
Ecco 8 Aspetti su cui puntare per trovare lavoro (nel 2016)
Domenico Idone (*)

La tecnologia e la globalizzazione continuano a "rivoltare" il mondo del lavoro. In Italia ma non solo. I segnali sono chiari, occorre però pensare che siamo solo all'inizio di un processo di evoluzione del lavoro e di riflesso della società. Molto deve ancora avvenire.

Quando si parla di raggiungere un obiettivo, la ricerca di lavoro (primo o i successivi) risulta sempre un argomento molto gettonato. Vediamo alcuni spunti su come affrontarlo.

LO SCENARIO
Il posto di lavoro “sicuro” perde sempre più terreno. La grandezza di un’azienda non è più una garanzia di stabilità anzi spesso il risiko di fusioni crea più rischi.
I contratti di lavoro sono sempre meno tutelanti e orientati al ribasso. Per certi versi anche il settore pubblico inizia a lanciare "timidi" segnali di cambiamento in questo senso.


In meno di una generazione lavorativa assisteremo all'indebolimento continuo di punti di riferimento quali: il datore di lavoro unico per tutta la vita, la stessa sede di lavoro per tutta la vita, il lavoro misurato a ore, l'aggregazione di lavoratori.

Sono questi alcuni trend di cui parlo subito con le persone che mi chiedono supporto o consigli per orientarsi nel mondo del lavoro. Non essere consapevoli di questo comporta grosse criticità per coloro che in questo scenario devono muoversi e devono conseguire un reddito.

Sono considerazioni che valgono anche per chi il lavoro ce l’ha ma vuole trovarne un altro per fare carriera o perché pensa di perderlo per logiche di delocalizzazione o crisi di settore o ristrutturazioni organizzative.

Come cercare lavoro in questo scenario?
Chi cerca lavoro oggi deve quindi innanzitutto prendere consapevolezza dello scenario in costante evoluzione e della direzione in cui si andrà. Deve fare i conti con le tipologie di mestieri/settori aggrediti o supportati dal cambiamento evitando così una "caccia alle streghe" frustrante.

Chi cerca lavoro oggi deve anche prepararsi ad un modo di lavorare differente. Molti mestieri resteranno, altri ne nasceranno, la certezza è che cambierà il modo di svolgerli e la durata media per cui saranno svolti.

Il computer, internet, il mobile, il Cloud, sono già tecnologie che in pochi anni hanno modificato la maggioranza dei lavori tradizionali, dal magazziniere al dottore, dalla produzione al commercio.
Dopo il settore dei servizi e del commercio, si sta assistendo ad una pesante rivoluzione anche nel settore dei trasporti e industriale grazie all'Internet delle Cose (Internet of Things) e l’Industria 4.0. I Big Data daranno maggiore forza ai settori di analisi e di sviluppo software.

Elenco 8 aspetti da non trascurare nella ricerca di lavoro.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it


1. SAPER CAMBIARE
La strategia è puntare sempre meno al ruolo specifico e sempre più alle caratteristiche generali che sono richieste alle persone che vogliono lavorare in uno dei possibili nuovi mestieri del futuro.
In molti casi non esisterà più un percorso di studio legato allo svolgimento di un mestiere. Anche dove ci sarà un nesso, lo studio non basterà ma occorrerà saper ampliare le proprie competenze.
Occorre quindi essere pronti e prepararsi per tempo e nella direzione giusta per diventare più “appetibili” al mercato del momento.
Inoltre anche la ricerca di lavoro deve essere modificata. In un mondo che cambia non cambiare modo di cercare lavoro è garanzia di insuccesso.

2. IL CV COME PARTENZA
Il CV (Curriculum Vitae) che per decenni è stato lo strumento unico di ricerca lavoro oggi è il punto di partenza. Scrivere la propria MAPPA LAVORATIVA non è facile ma è una buona palestra. Quando si inizia si scopriranno le difficoltà ma è bene non arrendersi e perfezionarlo con calma.
Le sezioni base di un CV sono rintracciabili su Internet (va bene il CV in formato europeo).
Per chi ha tanti anni di esperienza (almeno 5) consiglio di scrivere in aggiunta anche le proprie esperienze professionali nel dettaglio come sezione dedicata.
Da non dimenticare la LETTERA DI PRESENTAZIONE (o Cover Letter in Inglese), trascurata o ridotta a poche righe nel 90% dei casi, rappresenta invece un’arma fondamentale. Consiglio di redigere una pagina di testo in cui ci si presenta e si descrive se stessi in modo libero. Oggi è un’arma più potente del CV perché permette di trasmettere i tratti di se stessi molto più che una lista di conoscenze/skill. E’ molto utile da incollare nei form o nelle mail di candidatura.
Oggi però puntare solo su un buon curriculum vitae e lettera di presentazione può non bastare, occorre quindi espandere gli strumenti e le strategie per emergere tra una vasta platea di concorrenti.

3. RELAZIONI/NETWORK
Gli strumenti più efficaci e più usati per la ricerca di lavoro saranno sempre più gli strumenti tecnologici. In passato rappresentati esclusivamente dagli annunci online e dai portali di ricerca (es Monster) oggi invece sono rappresentati sempre più dall’uso degli strumenti social (es. LinkedIN) e dalle piattaforme di gestione degli skill (es. Upwork). Il CV è solo una lista di informazioni, non esprime tutte le potenzialità della persona che c’è dietro. Una delle competenze strategiche per il mercato del lavoro di domani sarà la capacità di creare relazioni personali di valore, di costruirsi una rete di contatti (il cosiddetto network). Occorre sviluppare una rete di rapporti personali rispetto alle proprie aspettative di lavoro, ai propri progetti di crescita e aspirazioni/ambizioni personali da alimentare costantemente nel tempo. Il network permette di poter cogliere le esigenze del mercato del lavoro, di incrementare la propria reputazione attraverso il confronto su tematiche di proprio interesse, di creare relazioni solide utili in caso di ricerca lavorativa. Strumenti come LinkedIN sono progettati per fare questo.

4. FORMAZIONE/PASSIONE
Oggi la laurea garantisce maggiori probabilità per entrare nel mondo del lavoro anche se è spesso necessaria ma non sufficiente.
Rimane un ottimo investimento di vita che consiglio sempre (forma il pensiero analitico), così come la conoscenza dell'inglese e dei computer.
Le considerazioni sui laureati cambiano molto in base alla facoltà frequentata. Le lauree scientifiche/tecnologiche sono sempre preferibili.
Il consiglio che dò è non fermarsi mai come percorso formativo ma puntare anche a possedere una preparazione ampia e sempre più continua. Aggiornarsi sulla base di cosa ci appassiona senza slegarsi da cosa è richiesto dal mercato. Molti ancora trascurano la formazione personale su aspetti di valenza generale i cosiddetti "soft skill" (comunicazione, gestione di se stessi e dei propri obiettivi, crescita personale).
Incrementare il bagaglio di conoscenze va fatto anche se spesso occorre investire in prima persona.

5.GOVERNARE IL CAMBIAMENTO
Avere la giusta mentalità ed indipendenza. Il mondo cambia ma anche noi dobbiamo farlo e dobbiamo essere veloci. Non serve più arroccarsi su schemi e credenze che appartengono ormai al passato e che non ci aiutano anzi ci frustrano e ci spingono ad arrenderci.
Molti aspetti del lavoro sono finiti “a carico del singolo” che deve essere proattivo, deve comprendere più cose e se ritiene deve farsi aiutare da persone esperte.
Occorre imparare a puntare di più su se stessi e sulle proprie qualità personali e distintive che ci vengono naturali, senza sforzi, con passione. Questo lo si può fare attraverso corsi mirati o con l’aiuto di esperti formatori (coach).
Occorre imparare ad essere  flessibili e pronti a cogliere le occasioni, a scegliere sulla base  delle informazioni disponibili ed in contesti cangianti. Occorre potenziare la capacità di risolvere o semplificare i problemi (problem solving). Saper lavorare in squadra è basilare. Occorre essere autonomi e ragionare sspesso come se si fosse un’azienda "unipersonale".

6.COMUNICAZIONE e CREATIVITÀ’
Il cambiamento ha modificato la comunicazione adattandola a se stesso. Dal copywriting (l’arte di scrivere sul web) con la piramide invertita, alla scrittura veloce, …
Questi principi ormai si adottano anche nella comunicazione tra persone e quindi nel mondo del lavoro (es. le presentazioni rapide di elevator pitch tipiche delle start-up). E' fondamentale conoscere e usare queste metodologie per poter trasmettere le conoscenze possedute e trarre il massimo dei benefici.
Più comunicazione vuol dire anche maggiore competizione quindi il rischio di sembrare uguali sul piano dei contenuti. Ciascuno di noi deve aver chiaro gli aspetti che ci caratterizzano e che ci renderanno appetibili. Spesso ne basta uno e non sono cose complesse (es. presentarsi in modo efficace, esaltare poche cose, essere equilibrati sui propri punti di forza, …)
In un mondo in cerca di novità imparare a “uscire dagli schemi” può aprire la via a nuove opportunità.

7. INTERNET e VIRTUALIZZAZIONE
Le tecnologie ci sfruttano bene, ma noi siamo in grado di sfruttarle? Ancora più che nel 2015 occorre tenere il passo con le nuove tecnologie non a livello di strumenti ma di contenuti, di sostanza.
Occorre chiedersi come è utile sfruttarle per il nostro CV e per le prospettive di lavoro oltre che per divertimento/passatempo. Occorre puntare a imparare a gestire la mole di informazione sempre più abbondante. Imparare a selezionare e usare quanto a nostra disposizione spesso gratis o a basso costo. Es. gli annunci di lavoro sono spesso una fonte informativa molto utile se si impara ad osservarli anche da altri punti di vista.

Siamo bravi a fare risultato a distanza? Molti ormai si relazionano con persone che fisicamente vedono poco (Facebook, Twitter, i social in generale) ma quanti sono in grado di farlo per lavoro? Occorre fare propri i concetti di virtualizzazione anche sul piano del lavoro. Si lavorerà sempre più con team sparsi geograficamente, con strumenti di comunicazione diversi per occasioni diverse (webinar, mail, videocall, chat, cellulare, incontri diretti). Si lavorerà sempre più con supporti digitali, facili da diffondere e condividere. Molti sono abituati alla carta o agli incontri faccia a faccia. Può essere un problema. Molti lavori futuri richiederanno nuovi approcci in questo senso.

8. AUTO GESTIONE
Sapersi gestire è fondamentale in un lavoro sempre meno dipendente da organizzazioni e sempre più personale e tramite obiettivi. Si lavorerà sempre più con altri ma gestendo le attività da soli e dandosi delle auto pianificazioni. Tempo è anche efficienza quindi cambiare il modo di affrontare i problemi e risolverli secondo i principi del LEAN THINKING usato già in molti ambiti. Si sta abbandonando sempre più il criterio di approccio a processo lineare (inizio vs fine) e si sta andando verso processi in continua evoluzione secondo gradi di miglioramento continuo. Questo cambiamento consente di operare in contesti in evoluzione continua riducendo i rischi. Molti trovano ancora difficoltà nel lavorare senza avere tutte le informazioni a disposizione.



(*)  Job Coach & Business Coach - Torino
Ingegnere, specializzato in business e marketing online, PNL practitioner. Come Job Coach unisce le potenzialità della PNL e del marketing al mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni scrivimi a info@corsionlinepertutti.it

sabato 16 gennaio 2016

Raggiungere gli Obiettivi con le Abitudini

Prima di leggere il post ti chiediamo pochi secondi per aiutarci a darti sempre di più. 
Alla fine del sondaggio una sorpresa per te. Approfitta subito, l'opportunità è limitata e seguiremo l'ordine cronologico di arrivo. Grazie in anticipo.




Ecco come partire con il piede giusto.
Il mondo è in forte evoluzione. Comprendere questo cambiamento è fondamentale per fare le scelte corrette nella ricerca del proprio successo personale e professionale.

Oggi affrontiamo un aspetto tanto importante, quanto piacevole, quando si lavora per raggiungere un traguardo/obiettivo, quando si vuole fare risultato. Le Buone Abitudini.
Una buona abitudine è un’azione nuova e ripetitiva che ti porta più vicino all'obiettivo che ti sei posto.

Creare buone abitudini è una fase piacevole della crescita personale in quanto si inizia ad AGIRE, ad andare verso l'obiettivo. E' la prima evidenza concreta del cambiamento che metterai in atto.
  • le abitudini permettono alla tua mente di "realizzare" che hai deciso di cambiare veramente e che lo fai da subito
  • le abitudini permettono alla tua mente di "automatizzare" i cambiamenti e fare in modo che non pesino e che diventino parte della tua quotidianità



Raggiungere un obiettivo, migliorare noi stessi, richiede di correggere i nostri comportamenti e fare le cose in modo diverso, richiede di sacrificare il nostro attuale livello di comfort.
Siamo costretti a pensare e questo ci pesa, ci crea difficoltà. 
A livello inconscio l'istinto è opporsi.
Le persone faticano a raggiungere i loro obiettivi/traguardi per questa resistenza al cambio di abitudini.


"Ci si dirige verso un Obiettivo
se abituiamo la nostra Mente a farlo"


Non ci facciamo caso ma la nostra vita è piena di abitudini, di automatismi che facciamo ormai senza più pensare: andare a scuola o al lavoro, guidare la macchina, fare la spesa, mangiare a certi orari, ...
Quasi sempre sono abitudini imposte (scuola, lavoro, famiglia) o decise da noi (comfort/piacere, tempo libero).

Quando si AGISCE per un obiettivo, la cosa più sfidante è l'abitudine al cambiamento, ottenere la costanza. Rendere il cambiamento, abituale, automatico per evitare il rischio che si perda con il passare del tempo.
Il cambiamento infatti non solo non deve pesare ma deve diventare la nuova prassi quotidiana. Chi non si abitua mollerà e fallirà nei propri intenti di cambiamento.




Nel Corso di Crescita Personale con la PNL troverai sia come creare le abitudini sia gli altri passi su come compilare il Framework e raggiungere un obiettivo fino in fondo.


Ecco intanto alcuni trucchi che puoi usare fin da subito per creare delle buone abitudini:

Semplicità
Solitamente chi vuole cambiare vita parte subito con grandi stravolgimenti della propria esistenza. Vuole attivare subito azioni complesse. Sbagliato. Occorre impostare le abitudini partendo da azioni semplici. Se si stravolge e si aggredisce troppo il proprio livello di comfort, il rischio di non riuscire, di cedere e mollare è quasi garantito. 
Es. vedere bicchiere mezzo pieno, aspettare 10s prima di rispondere, ascoltare di più.

Limitarsi
Chi ha un obiettivo vuole raggiungerlo subito e quindi cerca di fare molti cambiamenti in un colpo solo. Sbagliato. Imporsi troppi cambiamenti è garanzia di non applicarne alcuno. Occorre limitarsi a poche azioni (max 3), focalizzarsi su quelle fino a quando non diventano abitudini. Solo dopo puoi passare ad altre.

Vince chi Tiene duro
Ogni cambiamento diventa abitudine solo se lo fai per diverso tempo di seguito. Il cervello lo immagazzinerà, metterà il "pilota automatico" e non ti peserà più. Devi sforzarti e fare pratica per un periodo limitato, avere la forza di volontà per andare avanti nonostante il tuo inconscio ti spinga a rimanere nel tuo stato. 
Es. guidare le prime volte comporta fatica (cartelli, traffico, pedali, semafori, ...) dopo un certo tempo diventa routine e per molti anche divertente.

Legale alla tua Routine
Inserisci le nuove azioni - da trasformare in abitudini - nella routine della tua giornata. Fai in modo di collegarle a qualcosa che fai già ogni giorno. Sarà più facile per te automatizzarle e ricordarti di agire in modo diverso. 
Esempio: svegliarsi 1h prima, prendere 1 caffè in meno al giorno, ...

Ogni Giorno
Inizia con azioni che puoi svolgere ogni giorno o più volte al giorno. Questo permette di correggerti subito qualora dovessi ricadere nella vecchia routine. Quando avrai fiducia nel metodo allora potrai anche pensare a cose che fai meno spesso.

Datti un premio
Fare una nuova azione costa fatica anche se poi diventa semplice ed automatica. Già il farla dovrebbe gratificarti ma stabilisci anche un premio ogni volta che riesci a trasformare le azioni in un'abitudine. Ti darà motivazione nei momenti in cui penserai di mollare.

Adattale
Un'abitudine può evolvere a seconda del contesto nel quale agisci e l’obiettivo che ti sei dato. Questo perché l’ambiente intorno a te cambierà. Se cerchi di raggiungere un obiettivo senza modificare le abitudini, arriverai al punto in cui non farai più progressi. Non abusare di questa regola.


Assumere Abitudini: il Framework 5S
Se vuoi raggiungere un traguardo, un obiettivo (piccolo o grande) devi imparare a seguire uno schema logico. Vale sia per un obiettivo di studio, di lavoro, del tuo tempo libero, ...
Il Metodo Framework 5S per gli Obiettivi è una procedura sintetica che ti permette di arrivare al risultato con un semplice schema pronto.




Nel Corso di Crescita Personale con la PNL  troverai schemi da stampare, approfondimenti e video su come definire e raggiungere gli obiettivi, gestire il tempo, comunicare efficacemente e come saper fare le scelte corrette.


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